Enrico Bafico #Pietrasanta

Per andare dove dobbiamo andare

FienilArte
Via Giuseppe Garibaldi, 10
55045 Pietrasanta (LU), Italia

Il titolo della mostra porta i ricordi della mente ad uno dei successi di Toto’. Il noto attore, simbolo della comicità italiana del secolo scorso, spaesato nella metropoli di Milano, mai vista prima di allora, chiede informazioni ad un vigile: ‘Per andare dove dobbiamo andare…dove dobbiamo andare?’

Anche questa volta, Enrico Bafico usa l’ironia che ha caratterizzato la sua vita e il suo percorso nel mondo del surrealismo. Il surrealismo di Bafico non è quello onirico di Magritte, ma il surrealismo che si nasconde nella realtà del quotidiano; nei ritratti di noti personaggi genovesi, nel ritratto dei suoi oggetti più cari, nei paesaggi ora surreali ora metafisici, Bafico non ha mai perso l’intenzione di ironizzare. I soggetti da lui ritratti sono eleganti, indossano guanti gialli, abiti gessati e soprabiti di tessuti pregiati, appoggiati quasi sempre su tavole da biliardo. Il biliardo è un tema che ricorre nei suoi quadri e proprio vicino ad esso ritrae anche “L’ultimo dei miei cani”, l’amico di sempre del genere umano.

Le navi infinite attraversano il mare e portano alla donna la speranza dell’amore duraturo. Quel mare é quasi sempre il porto della sua città, Genova. La kellerina, attende speranzosa il marinaio, che arriverà con la nave infinita, e lascia a lui la possibilità di ripartire, consegnandogli una piccola nave… ahimè giocattolo… Il gesto estremo d’amore della donna, concede libertà all’uomo, pur con la speranza che lui rimanga…Così Enrico Bafico si presentò alla Biennale di Venezia del 2011

Il tema di questa mostra è ‘il sapere’: i buchi conici attraversano le pagine dei libri e simboleggiano per l’artista i cardini della cultura da attraversare necessariamente, proprio ‘Per andare dove dobbiamo andare’. I testi bucati sono l’Argan, il capitale di Marx, il catalogo della Biennale di Venezia a cui lui partecipo’ e le due avanguardie di Maurizio Calvesi. Freud e Einstein simboleggiano due aspetti del sapere, in cui le teorie della psicanalisi e la partecipazione alla “vicenda umana” si abbracciano e vanno “dove devono andare” in noi, attraversando i simboli della nostra cultura del secolo passato. Cosa ne faremo di questi messaggi fondamentali?

Enrico Bafico supera col sorriso e con l’ironia i pilastri del sapere e sorprende con una mostra, che diventa il simbolo di un lungo percorso artistico e che guarda verso il futuro. Come lui stesso sostiene ‘il conservatore tiene i piedi per terra, l’innovatore modifica la scarpa’.

Opere